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Coppie celebri: Medea e Giasone

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"Lasciolla quivi, gravida, soletta tal colpa a tal martirio lui condanna e anche di Medea si fa vendetta." Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XVIII (vv. 94-96) Questi versi di Dante si riferiscono a Giasone che è condannato nel gironi dei seduttori . Il poeta descrive, rifacendosi a  quanto narrato da Ovidio nelle Metamorfosi , di come Giasone passò da Lemno e qui ingannò Ipsipile seducendola e la abbandonò gravida, e successivamente sedusse e abbandonò anche Medea . Giasone era figlio di Alcimeda e di Esone, re di Iolco, il padre per sottrarlo alle persecuzioni dello zio Pelia che gli usurpato il regno, lo affidò al centauro Chirone. Da adulto per riconquistare il trono dovrà andare alla conquista del Vello d’oro , la pelle dell’ariete dorato che si trova nella Colchide presso il re Eeta. Giasone era a capo di un gruppo di eroi, gli Argonauti, che formavano l'equipaggio della nave Argo, dopo numerose avventure finalmente gli Argonauti giungon

Il mito di Cleopatra

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In Egitto alla morte di Tolomeo XII nel 51 a .C. gli succedono i due figli maggiori: C leopatra , di appena diciotto anni e Tolomeo , un bambino di dieci anni. La legge obbliga Cleopatra a sposare il fratello Tolomeo, ma in questo modo può governare liberamente il suo Paese, è diventa la regina Cleopatra VII   “ signora delle due terre ” che regna sul Basso Egitto e sull’Alto Egitto. La regina aveva ricevuto un educazione adeguata al suo ruolo di futura moglie del faraone, conosce le opere principali della letteratura greca, aveva una buona preparazione scientifica, conosceva molte lingue e sapeva disegnare, cantare e suonare la lira. Ma era veramente così bella? Secondo Plutarco la sua non era una bellezza straordinaria, questo lo possiamo dedurre anche dalle raffigurazione che sono state ritrovate su Cleopatra. Tuttavia era in grado di esercitare un fascino potente su chiunque la avvicinasse, secondo Plutarco aveva qualcosa di attraente, soprattutto quando parlava. La sua

Coppie celebri: la leggenda di Aci e Galatea

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" Da Fauno e da Simete nacque Aci, gioia grande del padre e della madre, ma più grande per me, l’unica sposa. Egli era molto bello a sedici anni, ché una molle lanugine adornava le sue tenere guance. Lo volevo nel modo che il Ciclope mi voleva, d’un amore infinito. Non so dire, sempre che tu lo chieda, se l’amore che sentivo per Aci superava l’odio per il Ciclope: tale e quale !” Ovidio (Le metamorfosi) La storia d’amore tra Aci e Galatea è ambientata nella Sicilia orientale , precisamente vicino ai “Faraglioni di Acitrezza”; Galatea era una delle cinquanta ninfe del mare (le Nereidi), figlie di Nereo e di Doride , mentre Aci era figlio del dio italico Fauno e della ninfa Simeto . La leggenda racconta che il bellissimo pastore Aci era innamorato corrisposto di Galatea, e che il ciclope Polifemo insidiava la ninfa.  Un giorno Polifemo cercava di sedurre Galatea con il suono del suo flauto, ma il tentativo fu vano,

Coppie celebri: Tristano e Isotta, l’amore fatale fondato sul dolore

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“ Tristano e Isotta non si amano... ciò che essi amano è l'amore e il fatto stesso d'amare. Ed agiscono come se avessero capito che tutto ciò che si oppone all'amore lo garantisce e lo consacra nel loro cuore, per esaltarlo all'infinito nell'istante dell'abbattimento dell'ostacolo che è la morte “ (Denis De Rougemont) La storia d’amore tra Tristano e Isotta è uno dei più famosi miti nati nel Medioevo, la sua  origine è celtica. Il romanzo è stato rielaborato più volte da un gran numero di autori, ma gli elementi fondamentali della storia sono rimasti immutati: l’amore adulterino , nato per sbaglio, tra il cavaliere Tristano e la bionda principessa d’Irlanda Isotta e la loro tragica morte .  E’ un amore peccaminoso ma allo stesso tempo irrinunciabile, che si conclude solo con la morte degli amanti. Tristano è allevato da suo zio il re Marco di Cornovaglia , divenuto giovane, egli decide di liberare la Cornovaglia dalla sottomissione al re

Il mito di Amore e Psiche

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Appuntamento al buio? Si, grazie. Sono gli incontri al buio l’elemento intrigante del mito tra Amore e Psiche. La storia è raccontata da Apuleio all'interno dell’opera “Le Metamorfosi”.  Mito   Psiche è una bellissima principessa , tanto bella da attirare l'invidia di Venere . La Dea gelosa della ragazza, invia suo figlio Eros perché la faccia innamorare dell'uomo più brutto e avaro della terra, affinché Psiche sia coperta dalla vergogna di questa relazione. Ma Eros si innamora della fanciulla, e grazie a Zefiro, la trasporta al suo palazzo e la fa sua sposa, ma le impone di non cercare di conoscere la sua identità .  Ogni notte Eros e Psiche bruciano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto. Una notte Psiche, spinta dalle sorelle invidiose, decide di vedere il volto del suo amante e con una lampada ad olio si avvicina ad Eros, una goccia cade dalla lampada e ustiona il suo sposo, il Dio tradito si allontana e Venere scaglia la s