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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia

Poesia d’amore: Tre fiammiferi accesi nella notte di Jacques Prèvert

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Tre fiammiferi accesi Uno per uno nella notte Il primo per vederti tutto il viso Il secondo per vederti gli occhi L'ultimo per vedere la tua bocca E tutto il buio Per ricordarmi queste cose Mentre ti stringo fra le braccia

Poesia d’amore: Amore di Hermann Hesse

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La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole le tue labbra che baciando mi benedicono, le tue dita care voglio tenere e giocando congiungerle con le mie dita, saziare il mio assetato sguardo col tuo, avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli, con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio rispondere a ogni movimento delle tue membra e da sempre nuovi fuochi d'amore rinnovare mille volte la tua bellezza, finché entrambi appagati e grati ci troviamo felicemente sopra ogni dolore, finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte, l'oggi e ieri come fratelli amati finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire come raggianti in una pace completa

Poesia d’amore: Le conchiglie di Paul Verlaine

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Ogni incrostata conchiglia che sta in quella grotta in cui ci siamo amati ha la sua propria particolarità. Una dell’anima nostra ha la porpora che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori quando io brucio e tu a quel fuoco ardi; Un’altra imita te nei tuoi languori e nei pallori tuoi di quando, stanca, ce l’hai con me perché ho gli occhi beffardi; Questa fa specchio a come in te s’avvolge la grazia del tuo orecchio, un’altra invece alla tenera e corta nuca rosa; Ma una sola, fra tutte, mi sconvolge.

Poesia d’amore: Mi strugge l’anima di Cesare Pavese

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Mi strugge l’anima perdutamente il desiderio d’una donna viva, spirito e carne, da poterla stringere senza ritegno e scuoterla, avvinghiato il mio corpo al suo corpo sussultante, ma poi, in altri giorni più sereni, starle d’accanto dolcemente, senza più un pensiero carnale, a contemplare il suo viso soave di fanciulla, ingenuo, come avvolto in un dolore e ascoltare la sua voce leggera parlarmi lentamente, come in un sogno…

Poesia d’amore: A me pare uguale agli dèi di Saffo

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A me pare uguale agli dèi chi a te vicino così dolce suono ascolta mentre tu parli e ridi amorosamente. Subito a me il cuore si agita nel petto solo che appena ti veda, e la voce si perde nella lingua inerte. Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle, e ho buio negli occhi e il rombo del sangue nelle orecchie. E tutta in sudore e tremante come erba patita scoloro: e morte non pare lontana a me rapita di mente.

La poesia d’amore

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Si può ancora conquistare una donna con la poesia? Qualcuno dice di si ma a patto che essa riesca ad esprimere emozioni, meglio una poesia cupa che parli di passione animalesca che una poesia tenera e smielata; meglio non utilizzare versi troppo diretti o patetici, ma è necessario stupire ed appassionare la propria amata. Vediamo una breve sintesi su come è cambiata nel tempo la poesia d’amore. Nel mondo greco e latino Nel mondo greco e latino, poeti come Catullo e Saffo descrivevano l’amore come una forza potente ma anche crudele , che si impossessa degli uomini e gli fa perdere il controllo delle proprie azioni. Loro utilizzavano delle immagini che ancora oggi vengono utilizzate nella lirica moderna, ad esempio: -l’amore scuote l’animo come fa il vento con le querce sui monti e allontana la fanciulla innamorata dell’attività del ricamo, -la gelosia è come la febbre che brucia, -i baci sono il ricordo di un amore corrisposto e -le lacrime sono quello che rimane

Poesia d’amore: Il bacio che non ti ho dato di Yasuke

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Il bacio che non ti ho dato Scorre nel mio sangue Il bacio che non ti ho dato Ferisce il mio orgoglio che piange Il bacio che non ti ho dato Profuma di sogno Il bacio che non ti ho dato Lo sconto ogni giorno.

Poesia d’amore: Desiderio di Federico Garcia Lorca

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Solo il tuo cuore ardente e niente più. Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire, con un fiume discreto e una fontanella. Senza lo sprone del vento sopra le fronde né la stella che vuole essere foglia. Una grandissima luce che fosse lucciola di un'altra, in un campo di sguardi viziosi. Un riposo chiaro e lì i nostri baci, nèi sonori dell'eco, si aprirebbero molto lontano. Il tuo cuore ardente, niente più.

Poesia d’amore: Sabbie mobili di Jacques Prevert

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Dèmoni e meraviglie Venti e maree S'è ritirato già il mare in lontananza E tu Come alga dolcemente dal vento accarezzata Nelle sabbie del letto ti agiti sognando Dèmoni e meraviglie Venti e maree Il mare s'è ritirato già in lontananza Ma nei tuoi occhi socchiusi Due piccole onde son rimaste Dèmoni e meraviglie Venti e maree Due piccole onde per farmi annegare .

Poesia d’amore: Baciami di Jacques Prevert

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In un quartier della ville Lumiere Dove fa sempre buio e manca l'aria E d'inverno come d'estate è sempre inverno Lei era sulle scale Lui accanto a lei e lei accanto a lui Faceva notte C'era un odore di zolfo Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici E lei gli diceva è buio qui Manca l'aria E d'inverno come d'estate è sempre inverno Il sole del buon Dio non brilla da noi Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi Stringimi tra le braccia Baciami Baciami a lungo Baciami Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora Qui si crepa di tutto Dal caldo e dal freddo Si gela si soffoca Manca l'aria Se tu smettessi di baciarmi Credo che morirei soffocata Hai quindici anni ne ho quindici anch'io In due ne abbiamo trenta A trent'anni non si è più ragazzi Abbiamo l'età per lavorare Avremo pure diritto di baciarci Più tardi sarà troppo tardi La nostra vita è ora

Poesia d’amore: Solo ieri di Mirella Santamato

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Solo ieri eri nel mio profondo divenire. Solo ieri la tua pelle scaldava la mia. Solo ieri eri pasto abbondante al quale nutrire il mio amore. Oggi, solo avanzi.

Poesia d’amore: il gelsomino notturno di Giovanni Pascoli

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E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso a' miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento . . . È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova. La poesia è stata composta per le nozze dell’amico Raffaele Briganti e vi è adombrato il tema dell’unione dei due sposi e del concepimento di una nuova vita.

Poesia d’amore: Attesa di Vincenzo Cardarelli

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Oggi che t’aspettavo non sei venuta. La tua assenza so quel che mi dice, la tua assenza che tumultuava, nel vuoto che hai lasciato, come una stella. Dice che non vuoi amarmi. Quale un estivo temporale s’annuncia e poi s’allontana, così ti sei negata alla mia sete. L’amore sul nascere, ha di quest’improvvisi pentimenti. Silenziosamente ci siamo.   Amore, amore, come sempre, vorrei coprirti di fiori e d’insulti . Vincenzo Cardarelli

Poesia d’amore: Stavo per dirti addio di Paolo Silenziario

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Stavo per dirti “Addio!”; ma subito ho frenato la mia voce: e sono ancora qui. Separarmi da te mi fa paura: è spaventoso, come l’amara notte di Acheronte. Splendore del mattino è il tuo; ma è muto il giorno: tu invece mi porti in dono la tua voce, anche più dolce di un canto di sirena. In lei è sospesa ogni speranza del mio cuore. Paolo Silenziario (VI sec)

Auguri di fine Anno (Poesia di Martha Medeiros – Lentamente muore)

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Siamo alla fine dell’anno 2012 e " Amore romantico " vuole augurare a tutti un   Buon anno nuovo  che porti amore, serenità, salute e fiducia, con l’auspicio di trovare per il prossimo anno la forza e la tenacia per affrontare nel miglior modo possibile le sfide che il futuro ci riserverà. Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e’ infelice sul lavoro, chi non risc

Poesia d’amore: Il ramo rubato di Pablo Neruda

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Nella notte entreremo a rubare un ramo fiorito. Passeremo il muro, nelle tenebre del giardino altrui, due ombre nell’ombra. Ancora non se ne andato l’inverno, e il melo appare trasformato d’improvviso in cascata di stelle odorose. Nella notte entreremo fino al suo tremulo firmamento, e le tue piccole mani e le mie ruberanno le stelle. E cautamente nella nostra casa, nella notte e nell’ombra, entrar con i tuoi passi il silenzioso passo del profumo e con i piedi stellati il corpo chiaro della Primavera. Pablo Neruda

Poesia d’amore: A mia moglie di Umberto Saba

Tu sei come una giovane una bianca pollastra. Le si arruffano al vento le piume, il collo china per bere, e in terra raspa; ma, nell'andare, ha il lento tuo passo di regina, ed incede sull'erba pettoruta e superba. È migliore del maschio. È come sono tutte le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio. Così se l'occhio, se il giudizio mio non m'inganna, fra queste hai le tue uguali, e in nessun'altra donna. Quando la sera assonna le gallinelle, mettono voci che ricordan quelle, dolcissime, onde a volte dei tuoi mali ti quereli, e non sai che la tua voce ha la soave e triste musica dei pollai. Tu sei come una gravida giovenca; libera ancora e senza gravezza, anzi festosa; che, se la lisci, il collo volge, ove tinge un rosa tenero la tua carne. Se l'incontri e muggire l'odi, tanto è quel suono lamentoso, che l'erba strappi, per farle un dono. È così che il mio dono t'offro quando sei triste. Tu sei

Le più belle frasi d’amore tratte dalle canzoni di Riccardo Cocciante

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“ Eravamo il mare e la terra io e lei, dimenticando il tempo, ne ieri ne domani io e lei ”,  Riccardo Cocciante     è senza dubbio uno dei cantautori più apprezzati. Le sue canzoni sono molto spesso un mix di : romanticismo, passione, intensità, rabbia ed impeto. Chi non si ricorda la    famosa “ Bella senz’anima ” (1974)..... All’inizio Cocciante incominciava con la massima calma e riflessione “ E adesso siediti su quella   seggiola, stavolta ascoltami senza interrompere, è tanto tempo che volevo dirtelo ” per poi finire con una vera esplosione di rabbia, quando cantava “ E adesso spogliati come sai fare tu, ma non illuderti ,   io non ci casco più, tu mi rimpiangerai, bella senz'anima ”.  Un’altra canzone più o meno simile è “ Quando finisce un’amore ” (1974), all’inizio l'artista inizia sempre con la massima calma “ Quando finisce   un amore così com'e' finito il mio senza una ragione ne' un motivo, senza niente ti senti un nodo nella gola,